La professione della Segretaria di Studio Medico

La gestione operativa ed amministrativa di uno studio medico, anche se di piccole dimensioni, richiede competenza, professionalità e sicurezza.
I rapporti con i medici, le relazioni con i pazienti, la gestione delle agende, degli appuntamenti, i rapporti con gli informatori farmaceutici e i fornitori, non ultimo i contatti con le ASL, necessitano di una continua attenzione, senso dell'ordine e dell'organizzazione, oltre che sensibilità e pazienza.
La segretaria di studio medico fa tutto questo, con efficienza, rapidità e magari un sorriso sulle labbra.
Deve saper usare un computer con sicurezza, avere una conoscenza sommaria dei farmaci più comuni, nozioni base di amministrazione e di contabilità, ma deve anche saper gestire relazioni umane ed affrontare nel modo corretto pazienti irritati, preoccupati o depressi.

segretaria di studio medico

 

I consigli per la Segretaria di Studio Medico

Dai nostri docenti, professionisti esperti e competenti, alcuni consigli per le giovani Segretarie:

Chirurgia per perdere peso: chi può sottoporsi all'intervento?

La chirurgia bariatrica, cioè il trattamento chirurgico volto alla drastica riduzione di peso, è un’opzione scelta ogni anno da centinaia di soggetti in grave obesità che vogliono cambiare radicalmente stile di vita. Non si tratta di una scelta dettata semplicemente da ragioni estetiche, ma soprattutto salutistiche: l’obesità comporta gravi rischi e accorcia l’attesa di vita di almeno 10 anni. L’intervento chirurgico è una strada percorribile ed è l’unica terapia che permetta oggi di perdere la maggior parte del sovrappeso con basso rischio di fallimento, cioè di recuperare il peso perso. La chirurgia bariatrica però non è adatta a tutti: i pazienti che si candidano per un intervento di questo genere devono essere valutati in modalità multidisciplinare (chirurgo, dietologo e psicologo) e il paziente per essere operato deve ricevere l’idoneità da questo gruppo di esperti dedicati... leggi tutto

(Tratto da http://www.humanitas.it)

I farmaci generici o equivalenti

Si tratta di farmaci il cui brevetto è scaduto e che pertanto sono producibili anche da case farmaceutiche diverse da quella che ha depositato il brevetto, e che ne ha mantenuto l'esclusiva di produzione per un periodo che dovrebbe servire a ripagare i costi di ricerca e sviluppo sostenuti.
Questi prodotti per via della concorrenza, dei costi di ricerca non sostenuti dai nuovi produttori e di pubblicità che possono non essere necessari se il prodotto gode di un ampio mercato, consentono una riduzione del prezzo al cliente finale che si assesta fino a una media del 30%.
Vige il vincolo di legge che il generico di un medicinale di marca oltre ad avere lo stesso principio attivo deve essere bioequivalente: ovvero possedere le stesse capacità curative, deve liberare le stesse quantità di farmaco nel tempo e deve raggiungere le stesse concentrazioni ematiche rispetto al farmaco di marca. Negli Stati Uniti (ed in molte nazioni europee), esiste una precisa regolamentazione sulla denominazione dei farmaci generici (nome del principio attivo - nome dell'azienda che lo commercializza; es.: 'Nimesulide - Merck Generics Italia') che ne consente un immediato riconoscimento, dal momento che i farmaci 'originali' utilizzano invece nomi di fantasia, come 'Aulin' (Marchio Registrato di Roche). In Italia, invece, l'appartenenza o meno di un farmaco alla categoria dei farmaci generici è più difficile da cogliere, dal momento che la procedura di registrazione non comporta necessariamente il cambiamento del nome.
In base al decreto Storace del giugno 2005, ogni farmacia deve esporre l'elenco dei generici corrispondenti ai famaci di fascia A e C e informare il cliente che esiste un generico a prezzo minore. Inoltre il decreto ha introdotto uno sconto praticabile in farmacia massimo del 20% sui farmaci OTC (da banco), precisando che lo sconto sia uguale per tutti i prodotti e per tutti i clienti, lasciando al farmacista la scelta della percentuale di sconto da applicare.
L´espressione «farmaco equivalente» per definire questi medicinali è stata introdotta con la legge n. 149 del 26 luglio 2005 La legge, all´articolo 1, dispone che le aziende farmaceutiche appongano la nuova dicitura, considerata più precisa, nelle confezioni dei medicinali in commercio: il termine «generico» è dunque destinato in breve tempo ad essere sostituito. Infatti, l'uso del termine «generico» si è rivelata infelice poiché suggerisce l'idea di un farmaco non specifico, ad azione generica appunto, cosa che non corrisponde alla realtà; si è pensato quindi di coniare «equivalente», un'espressione più appropriata perché rimanda all'idea di un farmaco esattamente equivalente dal punto di vista qualitativo e quantitativo all'analogo farmaco brevettato.

Aforismi sui medici

Una volta tanto affrontiamo un argomento leggero, con lo scopo di sorridere un po' (anche sorridere fa bene alla salute). Una breve raccolta di frasi ironiche sui medici, dette da personaggi famosi:

  • Il miglior medico è la natura: guarisce tre quarti delle malattie e non sparla dei suoi colleghi. (Louis Pasteur)
  • La Medicina moderna ha fatto veramente enormi progressi: pensate a quante nuove malattie ha saputo inventare. (Enzo Jannacci)
  • Il mio dottore mi diede sei mesi di vita; ma quando non potei pagare il conto, me ne diede altri sei. (Walter Matthau)
  • È morto di quattro medici e di due farmacisti. (Molière)
  • Il mio dottore dice che facendo le scale a piedi si guadagnano minuti di vita. Rampa dopo rampa ho guadagnato due settimane, durante le quali pioverà sempre… (Woody Allen)
  • Le due parole che uno desidera di più sentirsi dire… Ti amo? Assolutamente no. E’ benigno. (Woody Allen)
  • Fai attenzione quando leggi libri di medicina. Potresti morire per un errore di stampa. (Mark Twain)
  • Breve storia della medicina:
    2000 aC – Ecco, mangia questa radice.
    1000 aC – Questa radice è pagana, dì questa preghiera.
    1850 AD – Questa preghiera è superstizione, bevi questa pozione.
    1940 AD – Quella pozione è olio di serpente, ingoia questa pillola.
    1985 AD – Quella pillola è inefficace, prendi questo antibiotico.
    2000 AD – Questo antibiotico è artificiale. Ecco, mangia questa radice.
    (Anonimo)
Aforismi tratti da: http://aforisticamente.com

La privacy nello studio medico

Così come il medico, la segretaria di uno studio è tenuta ad un scrupoloso rispetto della privacy. Ciò vuol dire che non deve comunicare o far sapere a chi non ne ha diritto le condizioni cliniche del paziente.
Questo per ciò che attiene al suo lavoro e per le condizioni sanitarie che derivano dal suo lavoro. Tutto quello che di cui si viene a conoscenza indipendentemente dal lavoro, nella normale vita di relazione, non cade sotto questa normativa (anche se è consigliabile non spettegolare....).
Il concetto di privacy, normalmente previsto per i comuni dati personali (nome, cognome, cittadinanza, num. telefonico, ecc.), si estende e anzi assume particolare importanza, per i cosiddetti dati sensibili come lo stato di salute, l’esistenza di particolari patologie, la religione, le idee politiche, o i dati giudiziari. In particolare quindi per lo studio medico, la segretaria dovrà impiegare particolare cura nel fare in modo che i documenti clinici, le prescrizioni, gli esami dei pazienti, non vengano mostrati, anche involontariamente ad altri, non dovranno essere lasciati incustoditi e nel consegnarli ai pazienti dovrà evitare di fare commenti ad alta voce tali da rilevare ad altri qualcosa del loro stato di salute.
Da alcune parti si era anche sostenuta la necessità conseguente di chiamare il paziente con un numero invece che con il nome e ciò per far si che in una sala di attesa nessuno potesse individuarlo. Questo al momento è superato in nome di un pratico realismo che ipotizza che i pazienti genericamente si conoscano tra di loro e che comunque non ricavino molte notizie sulle condizioni cliniche, inoltre l’accesso in ambulatorio può venire anche per motivi burocratici, per screening o per chiedere informazioni. Tutte queste informazioni, ovviamente, non si possono comunicare ad altri.
Vi è un’eccezione per i minori e comunque per chi ha legalmente un tutore. In questi casi le notizie cliniche, se del caso, vanno riferite a chi esercita la patria potestà. Questo va applicato con un poco di elasticità e di buon senso.
Casi particolarmente delicati possono essere, per esempio, quelli relativi alla prescrizione di anticoncezionali per giovani minorenni, per i quali il medico, contando sulla propria sensibilità, saprà fino a che punto tutelare la riservatezza della ragazza rispetto alla propria famiglia.

Sanità, Tac, test, risonanze: 208 prestazioni a rischio

(Tratto da Repubblica.it Autore: Michele Bocci)

Risonanze magnetiche della colonna e delle articolazioni, tac, esami di laboratorio e genetici, test allergici. Ecco le 208 prestazioni a maggior rischio inappropriatezza, e quindi di spreco, individuate dal ministero della Salute [...]
Quando sarà in vigore, chi vorrà sottoporsi alle prestazioni incluse nell'elenco le potrà ottenere solo in certi casi a carico del servizio sanitario: se non ricorrono le condizioni elencate nel documento del ministero, dovrà pagare di tasca propria.
Un esempio? L'esame per individuare il colesterolo alto nelle persone sopra i 40 anni: se è tutto a posto, i valori sono nella norma e non ci sono modifiche nello stile di vita del cittadino e nemmeno nuove terapie, potrà essere ripetuto a carico del servizio sanitario non prima di 5 anni. Altrimenti dovrà pagare l'interessato.
Ma il grosso dell'operazione, il cui obiettivo è portare a un risparmio per le casse pubbliche ed alla riduzione degli sprechi, riguarda probabilmente le risonanze magnetiche, cioè gli esami più a rischio di inappropriatezza. Sono costosi e spesso vengono svolti (a detta degli stessi radiologi) quando non ce n'è bisogno, tanto che il nostro Paese è primo in Europa nella classifica di chi fa il maggior numero di questi accertamenti.
Quando il provvedimento sarà in vigore, l'esame della colonna vertebrale senza mezzo di contrasto verrà passato dal servizio sanitario solo se, in assenza di sindromi neurologiche o sistemiche, il dolore alla schiena resiste alla terapia e va avanti per almeno 4 settimane. Ovviamente l'accertamento verrà fatto anche in caso di traumi o fratture. E se non ci sono problemi, prima di poterlo rifare bisognerà comunque aspettare un anno.
La risonanza alla colonna con e senza mezzo di contrasto deve essere invece legata alla patologia oncologica o a un sospetto, oltre che a problemi traumatici.
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Segretaria di Studio medico: le testimonianze di alcune nostre allieve

Doinita Mitu

Doinita Mitu - segretaria di studio

Ho seguito con entusiasmo il corso per segretaria di studio medico presso la scuola e lavoro. Penso sia un valido mezzo per ottenere la possibilità di impiego e qui, ho trovato una garanzia di serietà, più passava il tempo, più ero entusiasta perchè la struttura del corso era ottima ed invogliava a proseguire con il suddetto entusiasmo. Trovo sia perfetta la suddivisione per argomenti, prima generale poi più specifica con relativi test al termine ed ottime le spiegazioni ed i riassunti forniti dai docenti veramente competenti. Per ciò, a questo proposito il mio sentito grazie va ai docenti, che hanno fornito assistenza ad ogni mio dubbio con pazienza e competenza esemplare.
Per me è stata un’esperienza bella e consiglio a tutti coloro che abbiano intenzione di intraprendere questo tipo di carriere, che la prendano con passione e serietà.
Si impara tutta la vita, ci sono cose che servono sia per noi e per altre persone. Grazie ancora ai miei docenti e alle mie colleghe che sono state sempre presenti appena avevo bisogno, felice per la loro conoscenza.

Paola Mesiti

Paola Mesiti - segretaria di studio

Docenti preparati e molto disponibili. Argomenti interessanti. Malattie trattate – esenzioni – piani terapeutici. Disponibilità della scuola per qualsiasi chiarimento sul corso e sulla possibilità di pratica presso uno studio medico nei giorni scelti.

Alessia Casassa Vigna

Alessia Casassa Vigna - segretaria di studio

Un buon corso non solo informativo ma anche di vita. Grazie soprattutto agli insegnanti del corso che oltre alla loro esperienza mettono nel corso un entusiasmo che ti fa apprezzare quello che stai per andare a svolgere.

Concetta Raschellà

Concetta Raschellà - segretaria di studio

Devo dire che è stato un percorso entusiasmante! Il programma del corso (piuttosto intenso) mi ha fatto scoprire le competenze che deve avere una segretaria di studio nell’ambito del lavoro. La parte pratica del corso mi ha permesso di interagire anche con i pazienti. La collaborazione nello studio medico ha permesso una partecipazione attiva al lavoro affinando anche i contatti umani in un contesto in cui la serietà, la responsabilità ed un sorriso rassicurante sono sempre graditi. Un apprezzamento va ai docenti del corso (sempre disponibili) che trasmettono con passione il loro lavoro e la loro esperienza. Questo permette sicuramente di dare la preparazione necessaria per svolgere questa professione, base per iniziare un cammino…

Maria Alagni

Ho trovato questo corso per segretaria di studio medico molto interessante ed esauriente per tutti gli argomenti svolti. La docente è precisa e molto chiara nelle sue spiegazioni. Sono molto soddisfatta della prova fatta nello studio medico, ho imparato ad usare il programma presente negli studi medici grazie alla persona che mi ha seguita. Ho trovato tutti gli argomenti trattati molto interessanti.

Rosa M.

Corso ben gestito, insegnanti preparati e molto disponibili.

Ivana Giuditta D.

La materia del corso viene trattata in modo ampio e dettagliato. Gli insegnanti (il medico e la segretaria) presentano gli argomenti di studio in modo chiaro e sono sempre disposti a dare ulteriori spiegazioni. La pratica in studio ti fa prendere contatto con la realtà operativa, in particolare nell’apprendimento delle procedure informatiche. Il corso permette di approfondire i tre aspetti che devono caratterizzare la figura della segretaria: – conoscenze di natura medica – aspetti formali e burocratici – comportamento umano e psicologico da assumere nei confronti dei pazienti.

Brunella D.

Il corso per segretaria di studio medico che ho appena finito di frequentare è stato molto interessante. Sia il dottore, sia la segretaria si sono dimostrati molto disponibili. Hanno reso di facile comprensione anche gli argomenti più ostici. Inoltre ho avuto la possibilità di fare pratica presso lo studio medico già durante il corso. Sono rimasta molto soddisfatta e consiglio di frequentare questo corso a chiunque si senta portato a svolgere un lavoro ricco di rapporti umani.